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Bochesmalas

martedì 13 febbraio 2018

Del nazi-fascismo, dell'antifascismo, del negazionismo e della censura


Un tempo c'erano le foibe, il massacro di cittadini italiani nella Venezia Giulia e Dalmazia ad opera dei partigiani comunisti di Tito (a proposito di razzismo e pulizia etnica) a cavallo tra la fine della seconda guerra mondiale e l'immediato dopoguerra. Per anni si è taciuto su queste morti "scomode." Anche con la complicità e le manovre dietro le quinte del PCI le genti in fuga nel grande esodo vennero accolte in Italia a pietre e insulti (a proposito di immigrazione e accoglienza) e poi questa triste storia venne censurata e chiusa in un cassetto (in qualche caso insieme agli averi sottratti ai profughi). Lo stesso trattamento venne riservato agli eventi in Cecoslovacchia, alla primavera di Praga, ai Gulag e tutte le nefandezze del regime comunista sovietico, ovvero vennero adeguatamente nascoste sotto i tappeti italici, come fanno gli addetti alle pulizie più furbi. Ancora oggi molte di queste atrocità sono tenute adeguatamente celate alla massa.
Dal 2004 poi è stato finalmente istituito il Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe e sembrava che qualcosa si movesse tra le coscienze chiuse dal chiavistello della censura di regime. Poi, in questi giorni, c'è stato il massacro di una ragazza, fatta a fette e forse vivisezionata da tre novelli "Jack Lo Squartatore" in versione "immigrati clandestini-spacciatori-richiedenti asilo" dalla Nigeria con furore. Subito dopo c'è stata la tentata strage di immigrati da parte di un presunto neo-fascista imbecille che ha portato al ferimento di 6 immigrati clandestini. Poteva finire qui e invece no. A seguire ci sono state le manifestazioni anti-fasciste e anti-razziste con le solite vetrine distrutte e il solito poliziotto circondato e massacrato di botte da decine di impavidi e prodi anti fascisti-pacifisti. Il tutto condito da slogan contro i morti delle foibe (a proposito di tolleranza, pacifismo e anti-razzismo), da monumenti commemorativi dedicati alle vittime delle foibe imbrattati e il solito contorno di violenza e vandalismo tipico dei "pacifisti" italiani. Tutti questi ultimi eventi sono stati quasi completamente  censurati dalla tv di stato come sempre accade. In Italia si possono dare solo notizie riguardanti le manifestazioni di qualche decina di soggetti di Forza Nuova che occupano un paio di mattonelle di qualche piazzetta. Allora giù a parlare di rigurgiti fascisti e ritorno del Duce o chi per lui, il pericolo della destra che incombe sul paese e cazzate varie. Di chi fa del negazionismo la propria bandiera (in coppia con quella palestinese, come sempre, ovviamente) di chi dei morti italiani (delle foibe, di Nasirya in Iraq o nelle stragi islamiche in giro per il mondo) gioisce pubblicamente non frega un cazzo a nessuno. Anzi, si fa e si farà sempre di tutto per nascondere e minimizzare.
Eh si, silenzio gente. Certe cose non si possono dire e forse neanche pensare...So' ragazzi.
Forse anche perché nella tv di stato sono tutti occupati, tra le altre cose, a fare campagna elettorale più o meno occulta (ma neanche tanto) per il partito di governo e per la demolizione della credibilità dei partiti avversari (Cinquestelle su tutti).

Scusate lo sfogo, ma voglio chiudere con un gran bel AFFANCULO ai pacifisti, agli anti razzisti, agli anti fascisti, ai fascisti, ai razzisti, ai comunisti, ai nazisti e a tre quarti dei manifestanti delle piazze italiane. Perché non ci sono più differenze tra i due schieramenti, sulla carta, apparentemente, antitetici: antisemiti, filo islamici fondamentalisti, violenti e intolleranti verso chi la pensa in maniera diversa i sinistri sinistroidi-"pacifisti"; antisemiti, violenti e intolleranti verso chi la pensa in maniera diversa anche i componenti dello sparuto gruppo di destroidi pseudo neo nazi-fascisti.
I due estremi si toccano e condividono buona parte del loro pensiero. L'unica differenza è forse solo il numero (i pacifisti sono decisamente superiori di numero e non di poco) e l'amore infinito e incondizionato verso gli islamici fondamentalisti da parte dei "sinistri" sinistrati. Forse perché il business dell'import-export del immigrati interessa anche a loro (vedi le varie coop, onlus e papponi vari) o forse perché l'Islam (e con esso anche gli umanoidi col turbante nero e il coltello in mano) è una religione trendy. Non importa poi se le femministe in minigonna e piercing d'ordinanza sfilano per difendere i presunti diritti (e nessun dovere) di chi schiavizza e sevizia le donne per volere di Allah, o chi per lui. Misteri della fede.
Comunque a prescindere da queste piccole differenze i due schieramenti sono pressoché identici, cambiano solo le divise e i colori delle bandiere. Ognuno ha i propri idoli-dittatori preferiti e intoccabili, Hitler, Mussolini, Franco e Pinochet da una parte, e Polpot, Stalin, Castro e forse Ciccio Kim dall'altra. Ognuno ha il proprio carico di odio e intolleranza. Nessuno dei due ha la minima idea di cosa sia la democrazia e tantomeno la libertà. Fanculo.
Spero che tutta questa gente e queste ideologie anacronistiche ritornino definitivamente nei libri si storia (ammesso che ci siano mai stati, vista la censura imperante).

Comunque in questo paese strano e ridicolo ne accadono parecchie di cose abominevoli vedi l'accoglienza in pompa magna a Erdogan (con i carico di morti sulle spalle, Curdi e non, e i diritti civili sotto i piedi) da parte di papa, primo ministro e presidente della repubblichetta. Una vergogna inimmaginabile anche per il nostro paesino senza pudore.

Amen.





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